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Le claves
I tambores

Ascolti:

Yambù
Guaguancò
Colombia

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Rumba

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La rumba

Con l’abolizione della schiavitù a Cuba nel 1886 si registrò una migrazione di ex schiavi verso la periferia dei paesi e delle città. Si stabilirono principalmente nei solares (quartieri degradati) dove si mescolarono ai bianchi salariati che già vi vivevano. In questo ambiente apparve la festa collettiva e profana chiamata Rumba.
Al suo inizio, dovuto alla povertà estrema dei gruppi sociali che vivevano nella periferia delle città, gli strumenti utilizzati nella Rumba furono gli stessi mobili e utensili della casa o del lavoro. In poco tempo si passò a usare i Cajones casse in cui si importava il baccalà. Con i cajones (da qui viene la frase “rumba de cajón”) si accompagnava un cantante che inoltre suonava le claves.
In queste rumbas, si coglieva l'occasione per incontrarsi divertendosi, dimenticando per un poco le estreme condizioni di miseria a cui erano costretti. Rumbeando si narravano aneddoti, fatti accaduti, problematiche giornaliere in forma musicata.

Il fatto che spesso venga invocato questo o quel Orisha, ha fatto credere a molti che la rumba sia una celebrazione liturgica dedicata agli dei santeri, ma è sbagliato, la rumba nasce come una festa popolare e si differenzia da toque santeri oltre che per i contenuti delle canzoni anche per gli strumenti utilizzati.

In una brano di rumba si possono individuare tre diverse sezioni:
1) Diana - introduzione melodica senza testo nel quale il cantante utilizza frasi di apparente incoerenza (detto anche la-la-leo) per creare la giusta atmosfera.
2) Decima - parte cantata, questa volta in modo coerente, nella quale il solista presenta il tema della rumba, quindi un fatto accaduto nel quartiere piuttosto che il ricordo di una persona scomparsa o le gesta di un amico.
3) Rompe la Rumba - La sezione prevede l'intervento del coro, e un crescendo musicale specialmente nelle percussioni. Questo è anche il momento dell'entrata in scena dei ballerini.

La Rumba può essere catalogata in tre varianti, ognuna associata ad un preciso stile di ballo. Queste forme prendono il nome di:

1) Guaguancò - Nel ballo si rappresenta la persecuzione amorosa dell'uomo alla donna, desiderando Vacunarla (vaccinarla) e lei che maliziosamente prova a proteggersi dall'attacco. In questa persecuzione e fuga di profondo contenuto erotico si dimostra l'abilità nel ballo della coppia. Oggi si è molto stilizzato il Vacunao, un tempo rappresentato da un movimento pelvico, suggerendolo a volte con un movimento del fazzoletto o di un'altra parte del corpo.

2) Yambù - Il ballo è lento con movimenti cerimoniosi. Rappresenta il civettare della donna attorno all'uomo e si caratterizza perché non vi si realizza il Vacunao presente nel guaguancò. Altro fatto degno di nota è che nello Yambú la parte di maggior sfoggio appartiene alla donna, relegando il maschio ad un secondo piano.

3) Colombia - Generalmente è un ballo esclusivamente maschile, una gara tra bailadores nel dimostrare le proprie abilità. Si caratterizza per un ritmo veloce e quando se rompe la rumba alcuni partecipanti, con un gesto riverente, chiedono il permesso di ballare e dopo che hanno salutato i tamburi, ostentano la loro abilità nel ballo. In seguito altri ballerini li sostituiranno provando a superarli nei passi.

Nel video Rumba (sezione Guarda-Video vari di questo sito) è possibile vedere nell'ordine Yambù-Guaguancò e Colombia