Il merengue è un ballo folklorico dominicano, tanto diffuso da essere considerato il ballo nacionale.
Delle sue incerte origini si sa che a metà del 1800 un ballo chiamato urpa o upa Habanera, iniziò a circolare per il Caribe e in particolar modo a Puerto Rico dove si sviluppò maggiormente.
Nella urpa esisteva una sezione chiamata merengue che divenne il termine con cui si cominciò a identificare quel ballo e con quel nome giunse nella Repubblica Dominicana dove venne praticamente ignorato per i primi anni.
La struttura musicale del merengue prevedeva un introduzione (paseo), una parte centrale (cuerpo o merengue) e il finale (jaleo). Gli strumenti utilizzati erano semplici alla portata del pueblo: la bandurria (simile al mandolino), il tres e/o il cuatro, güira (una specie di grattugia metallica) e tambora (tamburo). Verso la fine del 1800 con l'arrivo dei commercianti tedeschi, si diffuse l'uso della fisarmonica che andò a sostituire la bandurria nei complessini di merengue.
Con questa variante, il ballo si diffuse tra la popolazione scalzando altre danze in voga a quel tempo come la Tumba. Ben accetto dai ceti poveri, fu bandito per diverso tempo dall'alta società per i suoi richiami alla musica africana e per i suoi testi volgari.
Col tempo si cominciarono ad inserire varianti alla musica, specialmente per merito di quegli interpreti
con conoscenze musicali e si vennero a formare due correnti musicali: Il merengue tipico, suonato dai contadini in ambito rurale con le stesse modalità originarie e il merengue de salon. Quest'ultimo fu quello che ebbe maggior diffusione e che molti ascoltatori, a torto, credono essere il tipico merengue folklorico.
Il Merengue tipico.
Come detto, la sua origine risale alla metà del 1800 ma venne tenuto relegato in ambito rurale per molto tempo. La diffusione del merengue che lo portò a diventare il ballo nazionale risale invece agli anni trenta durante la dittatura di Rafael Trujillo.
Costui, proveniente da una zona rurale nel sud del paese, era un amante di questo genere musicale e ordinò la composizione di moltissimi merengue che cantassero le sue gesta, obbligò le emittenti radiofoniche a trasmetterli e li impose nei saloni da ballo dove cominciarono ad essere suonati dalle orchestre, dando vita all'altra corrente quella del merengue de salon (o merengue de orquesta).
Il merengue de Salon.
Nasce negli anni trenta, sebbene le basi di questo filone musicale le si trovano anche qualche decennio prima, e tra il 1930 e il 1960 ha il suo massimo sviluppo.
Negli anni settanta Wilfrido Vargas accellerò il ritmo del merengue per inserirvi elementi di disco music e rock, mentre altri artisti come Los Hermanos Rosario sperimentarono fusioni con altri generi musicali quali la bachata, il vallenato colombiano e il pop statunitense.
Questi ingredienti aggiunti a formati strumentali più complessi hanno portato al moderno merengue che siamo abituati ad ascoltare.
Tra i principali artisti che hanno esportato il merengue in tutto il mondo possiamo citare: Los Toros Band, Rubby Pérez, Alex Bueno, Sergio Vargas, Juan Luis Guerra, Heddy Herrera e il portoricano Elvis crespo.
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