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La Salsa

Strumenti: Le claves
Strumenti: Il tres
Strumenti: I bongos
Strumenti: Botijuela
Strumenti: Marimbula

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Il son

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Il Son

Il son nasce nella parte orientale di Cuba verso la fine del XIX secolo e si sviluppa negli ambienti rurali dove veniva suonato nelle feste popolari.
Inizialmente non aveva una forma strumentale ben definita, per improvvisare una piccola orchestra bastavano pochi rudimentali strumenti, un tres (strumento simile alla chitarra), una cassa come strumento a percussione, una bottiglia ed un cucchiaio con cui percuoterla. Forse proprio questa "semplicità strumentale" fù il segreto del successo di questo genere musicale che in breve raggiunse anche i centri cittadini dell'isola.

I complessi originari erano composti da 3-4 persone a cui era affidato uno strumento e uno o più di loro era incaricato di cantare, ma negli anni 20 con la diffusione di questo nuovo genere si cominciò ad introdurre nuovi strumenti e a definire le caratteristiche basilari del gruppo.
Si passò quindi da 3 a 6-7 componenti e i complessi si arricchirono di claves, bongos ed altri strumenti come maracas, la botijuela, la marimbula e successivamente delle trombe.

Il Son era uno dei balli delle classi povere, dei solares, che fu duramente rifiutato dalle classi agiate e fu perfino proibito dal governo che lo considerava immorale.
Ma quando giunse nelle sale da ballo de La Avana e di altre città importanti, il Son ottenne sempre più successo superando il Danzón come ballo nazionale.

Musicalmente il ritmo del son è scandito dalle claves (clave de son 3-2 o 2-3) e presenta una parte introduttiva chiamata "Diana", tipica della rumba, seguita da un "tema" nel quale il cantante presenta l'argomento che tratterà la canzone, quindi si entra nel "montuno" la parte del ritornello eseguito in coro. Questo dialogo tra coro e cantante si ripete anche durante il resto della canzone, intervallato spesso da assoli strumentali per concludere col coro finale.

Il Son ha innumerevoli varianti dal son-pregon (una specie di supplica che i venditori ambulanti cantavano per convicere i passanti a comprare la loro merce) al son-changuì (dal ritmo veloce e cantato in falsetto) fino alla salsa.